Il soggetto coincide con l'argomento o gli argomenti di cui si tratta nel documento. Esso deve essere specifico, deve essere espresso nel linguaggio comune e deve rispondere al criterio di uniformità catalografica. Può essere semplice o composto ed espresso anche da un nome di persona o di luogo. Per questo si distinguono 4 tipi di soggetto: comune, geografico, biografico e formale. Nel soggetto composto, la voce principale è seguita dalle suddivisioni secondo il seguente ordine: suddivisione generica, geografica, cronologica e formale. Queste suddivisioni servono per poter ampliare il campo semantico del termine scelto.
La soggettazione è l'insieme delle regole usate per estrarre dal documento uno o più concetti e tradurli, nel modo meno soggettivo possibile, in uno o più termini tra loro sintatticamente e semanticamente collegati. Per far ciò è necessario:
fare l'analisi concettuale del documento
verificare nel Soggettario la possibilità di usare il termine pensato
comporre una stringa di termini (suddivisioni) susseguentisi secondo regole ben definite.
Il Soggettario più diffuso, al quale generalmente si fa riferimento anche per garantire la coerenza tra le biblioteche, è il Soggettario di Firenze (con le relative Liste di aggiornamento), che è l’elenco dei soggetti utilizzati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dove si redige la Bibliografia nazionale italiana.